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Il social listening per la tua azienda: perché è importante?

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Il mondo dei social appartiene ai millennials, la generazione più refrattaria in assoluto ai messaggi pubblicitari e al principio di autorevolezza su cui tanti brand hanno costruito la propria reputazione. Bisogna quindi che le aziende inventino nuovi modi di comunicare con i propri clienti che non sono più passivi ma proattivi: producono contenuti, commentano, recensiscono i prodotti, fanno battute, creano meme. Tutte queste conversazioni sulla rete costituiscono un importantissimo e utile bagaglio di informazioni al servizio di un attento ascoltatore. È quindi evidente che saper prestare orecchio alle conversazioni che circondano il vostro brand è un asset importante da saper coltivare.

Cos’è il social listening?

Il social listening è la pratica di monitorare le conversazioni social e sul web attorno a un determinato marchio. Queste informazioni vengono raccolte ed elaborate in modo da ottenere un’indicazione per la strategia futura da perseguire. Si tratta di un’attività lunga e laboriosa che però nel lungo termine risulta particolarmente efficace.

Come si fa il social listening per un’azienda?

Si tratta di reperire le informazioni, catalogarle in base al canale e attribuire a ciascun commento un valore che ne stimi l’influenza e la propensione (positiva e negativa) verso il proprio brand. A questo punto i dati vengono elaborati in modo da ottenere un’immagine globale che rappresenti il proprio posizionamento su ciascun canale social e web, una lista di influencer con cui entrare in contatto e altre informazioni che emergono dalla ricerca.

È fondamentale la fase di preparazione del social listening, in cui si scelgono i canali da monitorare. Infatti, non necessariamente sarà utile e interessante analizzare social già presidiati, al contrario, potrebbe essere più utile osservare le conversazioni di canali in cui si vorrebbe intervenire per capire se il posizionamento lo consente e quali sono le migliori strategie da attuare.

L’ideale è sempre riuscire a rendere questa attività di monitoraggio il più possibile istantanea e automatizzata, attraverso appositi strumenti per osservare gli hashtag e le ricerche su google, in modo da rispondere tempestivamente agli input degli utenti. Una conversazione naturale, infatti, non si svolge nell’arco di giorni o mesi, ma avviene in modo quasi istantaneo, almeno sui social, ed è a questo ritmo che gli utenti sono abituati. Non sempre però le aziende si tendono conto della tempestività delle risposte: uno studio effettuato nel Regno Unito per il settore alimentare illustra che solo nel 29% dei casi un commento negativo riceveva risposta, mentre questa percentuale scende al 23% in caso di commenti positivi. I commenti non taggati, addirittura, venivano del tutto ignorati.

È innegabile che, in un contensto in cui i messaggi pubblicitari fanno sempre meno effetto sul pubblico, sia necessario coltivare ogni opportunità di entrare in contatto con i consumatori. Il social listening consente alle aziende di fare proprio questo: andare a trovare le persone dove conversano e interagire con loro.

 

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